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lunedì 23 febbraio 2009

Sissoko: "Il Chelsea ci teme"

Per Momo Sissoko ritornare in Inghilterra è un po’ come ritornare a casa perché a Liverpool ci ha vissuto due stagioni e mezzo, un avvio esaltante prima dell’infortunio all’occhio e poi un epilogo in calando fino al definitivodivorzio da Rafa Benitez, il suo maestro e mentore. Il maliano, grande protagonista nella nottata di Palermo, conosce bene il Chelsea, avversaria di tante lotte in Premier e pure in Champions League, e mette in guardia tutto il gruppo. «È una grandissima squadra, sarà fondamentale la gara d’andata perché gli inglesi sono più forti quando hanno il sostegno del loro pubblico» osserva alle telecamere di Controcampo. Nelle fila del Chelsea può contare anche su un amico di vecchia data, Nicolas Anelka: entrambi colored nati in Francia e musulmani, hanno mantenuto i contatti in questi anni e qualche giorno fa lo juventino ha telefonato al bomber.
Tra saluti e reciprochi in bocca al lupo, la rivelazione: lo spavaldo Chelsea ha paura della Juventus. «Sì, mi sono sentito con Nicolas. Lui e Drogba formano una formidabile coppia d’attacco, ma ho saputo che anche loro ci temono». La corazzata di Claudio Ranieri in versione Champions ha decisamente più appeal, lo dicono gli stessi protagonisti. Senza togliere nulla al campionato e alla corsa scudetto, questa squadra sente di più e, di conseguenza, ha una resa maggiore nella competizione europea. E poi, la doppia impresa contro il Real Madrid ha lasciato strascichi nella memoria delle avversarie, trionfare al Santiago Bernabéu non è uno spettacolo da tutti i giorni, accresce l’autostima e infonde terrore nelle rivali. Proprio allo spirito con cui la Juventus ha affrontato il Real si ispira Sissoko. «Se andiamo a Stamford Bridge compatti come abbiamo fatto contro gli spagnoli possiamo fare qualcosa di grande. L’importante è giocare il nostro calcio e, alla fine, vinceremo».

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