Antonio Di Natale è orama il simbolo dell'Udinese. Una carriera, quella dell' attaccante napoletano, che vista la sua classe avrebbe forse potuto essere maggiormente gloriosa, come confessa egli stesso, comunque senza eccessivi rimpianti, in una intervista rilasciata sull'inserto della Gazzetta dello Sport, Sportweek.
"Sono rimasto a Udine per tanti motivi: sono in una squadra che ogni anno si gioca la qualificazione in Champions League; ma soprattutto sono in una citta che la domenica pomeriggio, comunque sia andata la partita, mi dà la possibilità di poter stare tranquillo, non avere pressioni eccessive. In altre città, per esempio come Roma, quando le cose vanno male è meglio se non esci di casa".
Non manca però qualche piccolo rimpianto per non aver fatto il salto di qualità, forse nella Roma: "Non mi ha mai contattato nessuno della società giallorossa. Ed anche se io avevo una parola con l'Udinese, confesso che sicuramente una proposta della Roma non mi avrebbe sicuramente fatto schifo".
Che i capitolini siano ancora in tempo, magari per la prossima stagione...
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domenica 1 marzo 2009
mercoledì 25 febbraio 2009
Te pareva, tabloid inglesi gasatissimi: "Italiane DOMINATE!"
Prevedibile, scontata, per certi versi anche giusta. Stiamo parlando della reazione dei tabloid inglesi al primo round della triplice sfida di Champions tra Italia e Inghilterra. Confronto che per ora vede avanti il calcio "Made in UK", dopo il successo dell'Arsenal sulla Roma e il pari a reti bianche tra Inter e Manchester United. Grandi elogi per le due squadre di Premier, colpevoli, però, di non aver chiuso i conti.
E' questa, ad esempio, l'accusa mossa dal Times ai Red Devils ("La dimostrazione di classe del Manchester United manca del premio di prestigio"), con l'inevitabile frecciata a Mourinho: "La fuga finale di Mourinho negli spogliatoi è stata l'unica sorpresa della serata dell'Inter, surclassata in campo dallo United". Si è espresso in termini positivi anche il Guardian ("United davanti dopo lo stallo di San Siro"), mentre il Daily Mirror sottolinea l'errore di non aver concretizzato "la chiara superiorità emersa durante tutto l'incontro". Sulla stessa linea il Daily Telegraph: per quanto visto nel primo tempo, il Man U sarebbe dovuto andare al riposto "con almeno due gol di scarto". Azzeccato il titolo scelto dal Sun: "San Zero".
Identica solfa su sponda Arsenal: grande prova, ma poco cinismo. "La squadra di Wenger ha disputato la miglior partita della stagione - si legge sul Times -. Ma, ancora una volta, la generazione d'oro dei Gunners ha mancato di soddisfare in pieno le aspettative". Criticato anche Spalletti, finito nel mirino per "l'atteggiamento negativo della Roma, riassunto nella scelta di Luciano Spalletti di lasciare in panchina il capocannoniere della stagione, Mirko Vucinic, fino a 8' dal termine". Duro il Daily Mail ("La Roma avrebbe meritato di essere fuori prima della partita davanti ai suoi tifosi"), estasiato il Sun: "Gunners maestri nello sprecare occasioni, ma è una gioia per gli occhi ammirare la qualità del loro fraseggio".
E' questa, ad esempio, l'accusa mossa dal Times ai Red Devils ("La dimostrazione di classe del Manchester United manca del premio di prestigio"), con l'inevitabile frecciata a Mourinho: "La fuga finale di Mourinho negli spogliatoi è stata l'unica sorpresa della serata dell'Inter, surclassata in campo dallo United". Si è espresso in termini positivi anche il Guardian ("United davanti dopo lo stallo di San Siro"), mentre il Daily Mirror sottolinea l'errore di non aver concretizzato "la chiara superiorità emersa durante tutto l'incontro". Sulla stessa linea il Daily Telegraph: per quanto visto nel primo tempo, il Man U sarebbe dovuto andare al riposto "con almeno due gol di scarto". Azzeccato il titolo scelto dal Sun: "San Zero".
Identica solfa su sponda Arsenal: grande prova, ma poco cinismo. "La squadra di Wenger ha disputato la miglior partita della stagione - si legge sul Times -. Ma, ancora una volta, la generazione d'oro dei Gunners ha mancato di soddisfare in pieno le aspettative". Criticato anche Spalletti, finito nel mirino per "l'atteggiamento negativo della Roma, riassunto nella scelta di Luciano Spalletti di lasciare in panchina il capocannoniere della stagione, Mirko Vucinic, fino a 8' dal termine". Duro il Daily Mail ("La Roma avrebbe meritato di essere fuori prima della partita davanti ai suoi tifosi"), estasiato il Sun: "Gunners maestri nello sprecare occasioni, ma è una gioia per gli occhi ammirare la qualità del loro fraseggio".
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Camoranesi patriota: "Passeranno due italiane". Indovinate chi manca...
Rispettoso, ma non timoroso. Consapevole del valore degli avversari così come delle potenzialità della Vecchia Signora. Convinto di poter mettere a segno un'altra impresa. Ecco Mauro Camoranesi alla vigilia della sfida di Champions tra Chelsea e Juventus. Un concentrato esplosivo, come al solito. Anche se pare mettere le mani avanti, in un primo momento: "E' favorito il Chelsea, negli ultimi anni ha sempre lottato ai vertici: non a caso la scorsa stagione è arrivato in finale. Io non lo vedo messo così male. Sono quasi tutti nazionali, e questo significa esperienza. In più il cambio di allenatore ha dato nuovi stimoli". Tutta apparenza, perchè nella Juve ci crede eccome: "Noi non siamo preoccupati, ma attenti a commettere il minor numero di errori. Quanto al Chelsea, la Juve si è qualificata come prima di un girone con il Real e lo Zenit fresco di Supercoppa, dunque anche loro avranno il giusto rispetto per le nostre aspirazioni. La partita di Madrid ci ha dato sicurezza, convinzione nei nostri mezzi e determinazione. Possiamo ripeterla a Londra". Londra, dove ieri è caduta la Roma, che Camoranesi vede comunque favorita per il passaggio ai quarti. Discorso diverso per l'Inter: "Credo e spero finisca 2-1 per l'Italia. Il compito più duro ce l'ha l'Inter. Al di là dei titoli, il Manchester è una squadra solida, che prende pochissimi gol e ha un attacco formidabile. La Roma in assenza di Adebayor ha una chance in più".
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Spalletti: «Passiamo noi al 49 per cento»
Intanto, sono otto. Se la storia della Roma in Inghilterra è difficile, quella di Spalletti è un calvario: in tre anni e mezzo otto partite (comprese due amichevoli), otto sconfitte. Forse il Chelsea l'estate scorsa l'ha scartato anche per questo, non solo per le difficoltà con l'inglese.Ieri sera, un errore grave: non schierare Pizarro dall'inizio. «Sì, forse con lui in campo anche nel primo tempo avremmo fatto una buona partita». Perché non l'ha messo? «Ho fatto delle considerazioni», evidentemente sbagliate. Spalletti salva la ripresa, quando «abbiamo fatto girare la palla e giocato con più personalità». Bisogna sperare, «faremo tutta un'altra gara al ritorno», ripete Spalletti, ma bisogna pure interrogarsi sulla prestazione di ieri. «In tanti hanno giocato al di sotto del loro livello, anzi in troppi. Continuo a dirlo: nel calcio sono la forza e la corsa a fare la differenza, non la tecnica. E in Inghilterra ce lo ricordano spesso». Dovrebbe dirlo ai suoi, però. E infatti sul finale arriva la bastonata. «L'11 marzo la Roma sarà diversa in tutto, anche se sarà difficile sopperire all'assenza di De Rossi».
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A Van Persie l'1-0 sta anche stretto: "Dovevamo fare altri goal..."
Dopo mister Wenger, anche Robin Van Persie si mostra dispiaciuto per l'1-0 ottenuto dal suo Arsenal contro laRoma. Ai microfoni di Sky, l'attaccante dei Gunnerscommenta: "Non è un risultato fantastico, potevamo segnare altri goal". Sulla partita: "Mi è piaciuto come abbiamo sopperito alle grandi assenze che avevamo". Su Totti: "Un grande giocatore, straordinario, anche se non era in ottime condizioni. Lui è sempre un punto di riferimento".
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martedì 24 febbraio 2009
Champions League - Arsenal VS Roma
Ore 20.45
Emirates Stadium, Londra
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Roma, Lazio e Genoa sfidano mezza Europa: vogliono NENE'!
Il giocatore brasiliano del Nacional Ânderson Miguel da Silva detto semplicemente Nenê, lungamente corteggiato dal Deportivo La Coruna e sul taccuino da tempo Amburgo, Hannover 96 e Arsenal potrebbe non finire né nella Liga, né in Premier e tanto meno nella Bundesliga. Secondo Ojogo.pt su di lui ci sarebbero anche il Saint-Etienne, il Lokomotiv Mosca ed il Benfica. Il calciatore che si è reso protagonista sin qui di una eccezionale stagione con una ottima vena realizzativa potrebbe viceversa approdare nel nostro campionato dato che le pretendenti italiche non mancano di sicuro: su Nenê ci sarebbero anche Roma, Lazio e Genoa. Ad aumentare l’interesse nei confronti del calciatore, secondo il quotidiano, è anche il fatto che presto Nené potrebbe avere il passaporto da comunitario dal momento che la moglie ha origini portoghesi e questo permetterebbe ai vari club a lui interessati di tesserarlo con lo status europeo. La prima offerta fatta dall’Amburgo di 4 milioni di euro è stata rifiutata e bisognerà verificare ora quali saranno gli argomenti delle altre pretendenti.
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Pradé contro Mutu
Va bene, la Champions League... Ma la domenica di vigilia per la Roma, trascorsa davanti alla tv a guardare le avversarie per il 3° e 4° posto non ha confortato i dirigenti romanisti: il Milan che riallunga con la spintarella di Inzaghi, il fallo di Mutu che propizia la vittoria viola... Il Ds Pradè, in partenza per Londra, non faceva nulla in aeroporto per nascondere il proprio disappunto: una smorfia del viso, parole pacate ma ferme. Ha seguito Fiorentina-Chievo e il suo finale: il fallo di Mutu su Mantovani che dà il via all’azione del goal della vittoria che risbatte la Roma al sesto posto. Brighi che non vede. «Ma come ha fatto, era lì! Il finale di Fiorentina-Chievo mi ha messo di malumore», dice il ds ai tifosi che lo avvicinavano.
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lunedì 23 febbraio 2009
Vucinic svela la chiave della gara: “Vincerà chi ha più voglia, quindi NOI”
L’attaccante della Roma Mirko Vucinic suona la carica in vista della gara di domani sera contro l’Arsenal.
“La partita potrebbe decidersi in base a chi ha più voglia e più grinta - dice l'attaccante montenegrino della Roma a Sky - e visto che stiamo ancora cercando di raggiungere il quarto posto e che all'inizio della stagione le cose non sono andate come dovevano, noi avremo sicuramente più voglia di loro”.
“La partita potrebbe decidersi in base a chi ha più voglia e più grinta - dice l'attaccante montenegrino della Roma a Sky - e visto che stiamo ancora cercando di raggiungere il quarto posto e che all'inizio della stagione le cose non sono andate come dovevano, noi avremo sicuramente più voglia di loro”.
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Sacchi: «Punto sulla Juve, ma anche l’Inter può farcela»
«Alla vigilia di questi confronti ad alto livello ero ottimista perché il calcio italiano sta migliorando, si sta avvicinandocome idee al calcio internazionale.Devo però aggiungere che mi sono venuti dei dubbi dopo il primo turno di coppa Uefa. Aggiungo che nella sfida Italia-Inghilterra di Champions vinceranno quelle squadre in cui il collettivo avrà più peso delle individualità, come esige da sempre il calcio europeo».
Partiamo con Inter-Manchester. Che succede domani sera a San Siro?
«Inter e Manchester sono le squadre più in forma del campionato italiano e inglese. E sono anche le squadre che hanno l’organico più forte e più ricco. Gli uomini di Mourinho dovranno imporsi all’avversario e non aspettarlo perché finirebbero per andare contro le loro stesse caratteristiche. Sono convinto che sia nella partita di domani che per passare il turno Inter e Manchester hanno le stesse possibilità, cinquanta e cinquanta».
Ed eccoci a Chelsea-Juve... «C’è da vedere se Hiddink riuscirà a cancellare le antipatie, le invidie e le gelosie che ci sono dentro la squadra. Qualora dovesse risolvere questo problema il compito della Juve si complicherebbe. Per me la squadra di Ranieri, lo ripeto, ha maggiori possibilità del Chelsea di qualificarsi. E lo dimostrerà, io credo, fin dalla gara di mercoledì sera a Londra. Insomma l’equilibrio della Juve, nel gioco e nella mente, si fa preferire ai capricci, in campo e fuori, del lunatico Chelsea».
Infine Arsenal-Roma. Anche qui non è facile un’analisi tecnica e tanto meno un pronostico. Vero? «Roma e Arsenal sono due squadre che hanno un lodevole punto in comune: da anni deliziano con un gioco spettacolare tutti quelli che amano il calcio, non solo i loro tifosi. Tuttavia sono in un momento di transizione. L’Arsenal sta andando avanti con molti alti e bassi. Per me la Roma è favorita. Il motivo? E’ molto semplice: ha qualcosa in più dell’Arsenal».
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Chiamatelo Wenger IDEECHIARE: "Roma qui per far goal!"
“Credo che la Roma non giocherà una partita all'italiana, cercheranno di attaccare perchè sanno che un goal in trasferta darebbe loro buone opportunità di qualificazione”.
Queste le parole di Wenger, allenatore dell’Arsenal, in vista del match di domani sera. Il tecnico francese che dovrà fare a meno di moltissimi uomini chiave, comeAdebayor, Fabregas, Walcott ed anche di Arshavinche non potrà giocare altre gare di coppa fino al termine della stagione.
“Dovremo essere inappuntabili in difesa e segnare almeno un goal – conclude Wenger - in Italia credono che le partite contro le inglesi siano sempre aperte. La verità è che non è sempre così. C’è un'atteggiamento tattico più prudente nel campionato inglese e solo raramente all'Emirates Stadium si presentano squadre con due punte”.
Per testimoniare in maniera ancor più marcata la stima nei confronti di Spalletti e della sua squadra Wenger ha poi aggiunto a SkySport News.
"Ci sono tre ottime squadre italiane in questo turno di Champions che giocheranno contro altrettanto forti squadre inglesi. Ora dobbiamo dimostrare quanto siamo forti. Non credo proprio che la Roma sia dietro Inter o Juventus a livello di qualità, anzi. Penso proprio che la Roma possa battere Inter e Juventus in qualsiasi momento della stagione".
Queste le parole di Wenger, allenatore dell’Arsenal, in vista del match di domani sera. Il tecnico francese che dovrà fare a meno di moltissimi uomini chiave, comeAdebayor, Fabregas, Walcott ed anche di Arshavinche non potrà giocare altre gare di coppa fino al termine della stagione.
“Dovremo essere inappuntabili in difesa e segnare almeno un goal – conclude Wenger - in Italia credono che le partite contro le inglesi siano sempre aperte. La verità è che non è sempre così. C’è un'atteggiamento tattico più prudente nel campionato inglese e solo raramente all'Emirates Stadium si presentano squadre con due punte”.
Per testimoniare in maniera ancor più marcata la stima nei confronti di Spalletti e della sua squadra Wenger ha poi aggiunto a SkySport News.
"Ci sono tre ottime squadre italiane in questo turno di Champions che giocheranno contro altrettanto forti squadre inglesi. Ora dobbiamo dimostrare quanto siamo forti. Non credo proprio che la Roma sia dietro Inter o Juventus a livello di qualità, anzi. Penso proprio che la Roma possa battere Inter e Juventus in qualsiasi momento della stagione".
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