Intanto, sono otto. Se la storia della Roma in Inghilterra è difficile, quella di Spalletti è un calvario: in tre anni e mezzo otto partite (comprese due amichevoli), otto sconfitte. Forse il Chelsea l'estate scorsa l'ha scartato anche per questo, non solo per le difficoltà con l'inglese.Ieri sera, un errore grave: non schierare Pizarro dall'inizio. «Sì, forse con lui in campo anche nel primo tempo avremmo fatto una buona partita». Perché non l'ha messo? «Ho fatto delle considerazioni», evidentemente sbagliate. Spalletti salva la ripresa, quando «abbiamo fatto girare la palla e giocato con più personalità». Bisogna sperare, «faremo tutta un'altra gara al ritorno», ripete Spalletti, ma bisogna pure interrogarsi sulla prestazione di ieri. «In tanti hanno giocato al di sotto del loro livello, anzi in troppi. Continuo a dirlo: nel calcio sono la forza e la corsa a fare la differenza, non la tecnica. E in Inghilterra ce lo ricordano spesso». Dovrebbe dirlo ai suoi, però. E infatti sul finale arriva la bastonata. «L'11 marzo la Roma sarà diversa in tutto, anche se sarà difficile sopperire all'assenza di De Rossi».
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mercoledì 25 febbraio 2009
Spalletti: «Passiamo noi al 49 per cento»
Intanto, sono otto. Se la storia della Roma in Inghilterra è difficile, quella di Spalletti è un calvario: in tre anni e mezzo otto partite (comprese due amichevoli), otto sconfitte. Forse il Chelsea l'estate scorsa l'ha scartato anche per questo, non solo per le difficoltà con l'inglese.Ieri sera, un errore grave: non schierare Pizarro dall'inizio. «Sì, forse con lui in campo anche nel primo tempo avremmo fatto una buona partita». Perché non l'ha messo? «Ho fatto delle considerazioni», evidentemente sbagliate. Spalletti salva la ripresa, quando «abbiamo fatto girare la palla e giocato con più personalità». Bisogna sperare, «faremo tutta un'altra gara al ritorno», ripete Spalletti, ma bisogna pure interrogarsi sulla prestazione di ieri. «In tanti hanno giocato al di sotto del loro livello, anzi in troppi. Continuo a dirlo: nel calcio sono la forza e la corsa a fare la differenza, non la tecnica. E in Inghilterra ce lo ricordano spesso». Dovrebbe dirlo ai suoi, però. E infatti sul finale arriva la bastonata. «L'11 marzo la Roma sarà diversa in tutto, anche se sarà difficile sopperire all'assenza di De Rossi».
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