Amauri punta trasformista e polifunzionale: una volta terminale offensivo, una volta pivot catalizzatore, una volta ala dribblomane, una volta temporeggiatore per permettere alla squadra di salire. Quasi a voler segnalare il suo alter ego nel Chelsea, ecco il riaffiorare dal paragone che fu. «Mister Guidolin mi chiamava “Drogba bianco”. È un allenatore che mi ha insegnato molto... Vedrò Didier in campo, e spero di risultare migliore di lui: questo è uno stimolo incredibile. Sono pronto alla sfida». Il centravanti venuto dal Brasile e la pantera venuta dall’Africa: un mix unico di pallone globale e globalizzato. Promettono scintille e gol. Difficile deludano perché nell’anima hanno una spinta supplementare: si chiama voglia di affermarsi. Amauri è carico: «Vogliamo dimostrare ancora di essere una squadra tosta, anche quando giochiamo fuori casa. Si avverte una pressione differente, perché la Champions è un campionato a parte. Vince chi ha più carattere, motivazione e fame di vittoria».
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mercoledì 25 febbraio 2009
Amauri: «Il Drogba bianco sono io»
Amauri punta trasformista e polifunzionale: una volta terminale offensivo, una volta pivot catalizzatore, una volta ala dribblomane, una volta temporeggiatore per permettere alla squadra di salire. Quasi a voler segnalare il suo alter ego nel Chelsea, ecco il riaffiorare dal paragone che fu. «Mister Guidolin mi chiamava “Drogba bianco”. È un allenatore che mi ha insegnato molto... Vedrò Didier in campo, e spero di risultare migliore di lui: questo è uno stimolo incredibile. Sono pronto alla sfida». Il centravanti venuto dal Brasile e la pantera venuta dall’Africa: un mix unico di pallone globale e globalizzato. Promettono scintille e gol. Difficile deludano perché nell’anima hanno una spinta supplementare: si chiama voglia di affermarsi. Amauri è carico: «Vogliamo dimostrare ancora di essere una squadra tosta, anche quando giochiamo fuori casa. Si avverte una pressione differente, perché la Champions è un campionato a parte. Vince chi ha più carattere, motivazione e fame di vittoria».
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