Più che la cronaca di una partita, l'articolo di Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport di oggi assomiglia ad un 'Punto Samp' - per dirla alla Goal - su carta rosa, ed anche parecchio critico.
L'asse Cassano-Pazzini ha dato alla squadra blucerchiata il quinto risultato utile in campionato, ma al contempo ha sollevato più di un dubbio sulle soluzioni su cui può contare la manovra doriana: "Il gioco scarseggia - scrive il collega della 'Gazza' - La Sampdoria ha vinto contro l'Atalanta perchè quei due hanno confezionato il goal e perchè il resto della ciurma l'ha buttata sull'agonismo. Non è poco, ma può bastare? Dipende...".
Vernazza inquadra il suo obiettivo nel mirino, è un toscano non troppo simpatico alla stampa... "Se l'obiettivo è restare in serie A, non c'è problema, con Cassano e Pazzini la salvezza è in cassaforte. Se però si hanno euro-ambizioni, in estate bisognerà cambiare. Rinforzi a centrocampo e in difesa, e forse servirà un allenatore più propositivo. Walter Mazzarri è un bravo tecnico, maestro nell'arte di adattarsi agli avversari, ma se hai Cassano e Pazzini devi fare la partita, non subirla e sperare che un contropiede provveda...".
Anche perchè... "Cassano e Pazzini sono fatti l'uno per l'altro, e da queste parti qualcosa del genere si era visto vent'anni fa: Mancini e Vialli, ricordate? Fossimo in Lippi, alzeremmo un sopracciglio, il nuovo duo è destinato a grandi numeri. Se a giugno Garrone e Marotta li divideranno, commetteranno un crimine contro il calcio (si scherza, eh, ma non troppo...)".
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lunedì 23 febbraio 2009
Sir Alex Ferguson prova il recupero in extremis di alcuni infortunati.
Il Manchester United spera di poter utilizzare i due difensori Evans ed O’Shea per la gara di domani sera contro l’Inter.
Entrambi infortunati, con il primo che è uscito anzitempo dal rettangolo di gioco sabato sera, sono stati imbarcati per Milano insieme alla compagine dei Red Devils che domani affronterà a San Siro l’Inter.
Lo United deve affrontare una vera e propria emergenza in difesa, con all’attivo solo 6 difensori, visti gli assentiVidic, Neville, Brown e Rafael.
Entrambi infortunati, con il primo che è uscito anzitempo dal rettangolo di gioco sabato sera, sono stati imbarcati per Milano insieme alla compagine dei Red Devils che domani affronterà a San Siro l’Inter.
Lo United deve affrontare una vera e propria emergenza in difesa, con all’attivo solo 6 difensori, visti gli assentiVidic, Neville, Brown e Rafael.
Reja non si dimette
A sentire Edy Reja nel dopopartita del match perso dal suo Napoli contro il Genoa - ennesima delusione del disastroso girone di ritorno azzurro - le ricostruzioni su quanto accaduto nel ventre del San Paolo mentre fuori infuriava la contestazione sono del tutto infondate. Nessun mandato rimesso, nessun drammatico confronto con la società, nessun rapporto arrivato ai minimi termini con Marino, insomma la situazione non è così drammatica come la si vorrebbe dipingere: "Presidente e direttore mi hanno fatto sentire la loro fiducia, mi hanno detto: 'tranquillo, bisogna continuare a lavorare, credere nelle cose che facciamo'. Io capisco la delusione e la sofferenza della gen te ed è chiaro che mi senta in discussione, per chè è normale. Ma De Laurentiis e Marino li ho avvertiti al mio fianco". "Quando le cose vanno male il primo ad essere messo in discussione è il tecnico - ha continuato Reja - Sto da quarant'anni nel cal cio e conosco le regole. E' un momento in cui non funziona nulla, ma noi siamo gli stessi di luglio, agosto, settembre. Noi siamo la squadra che divertiva, vinceva e che nel gi rone d'andata ha fatto 33 punti. Ma è chiaro che se ti gira storto, se non riesci a gio care come vorresti, se non riesci a fare le cose che una volta sapevi fare benissimo, dev'es serci un problema: e io non so dirvi qual è...". Quello che l'allenatore goriziano può invece spiegare è quel Datolo lasciato in panchina per tutti i novanta minuti, scelta che è apparsa a molti come un messaggio ben preciso alla società sulla mancata condivisione del mercato: "Perchè non ha giocato? Ma perchè è appena arrivato da un altro continente e non dev'essere lui a risolvere i problemi del Napoli. Noi ora dobbiamo ritrovarci e uscire dal tunnel, ed anche essere un po' ottimisti. Non siamo lontani dal settimo posto e se una tra Inter e Juventus vin ce la Coppa Italia, si può persino arrivare in Uefa". Sarà, ma intanto in città si parla di Zaccheroni, Donadoni, De Canio...
L'ultima di Lehmann: un avversario perde una scarpa, e lui...
Jens Lehmann, 39enne portiere dello Stoccarda con un passato poco fortunato nel Milan, non si è mai distinto per sportività e correttezza con i suoi comportamenti in campo. Sabato, durante Stoccarda-Hoffenheim, ne ha combinata un'altra.
Sul punteggio di 3-3, nella fase finale del match, l'attaccante avversario Salihovic perde una scarpa durante il contrasto con un difensore dello Stoaccarda al limite dell'area. Cose che succedono. L'azione prosegue e il giocatore decide di non recuperare subito lo scarpino, seguendo lo sviluppo del gioco. Male.
Perchè è Lehmann a recuperarlo. Invece di restituirlo all'avversario, il portiere tedesco scaraventa il prezioso oggetto all'esterno del campo, sulla parte alta della porta da lui difesa. Salihovic ci ha messo un po' prima di ritrovarla, dopo essere stato cacciato dal campo dall'arbitro, chiamato a far rispettare il regolamento.
Dure le polemiche nel dopogara tra l'allenatore dell'Hoffenheim, Ragnick, e lo stesso Lehmann, che l'ha passata liscia per non essere stato visto dall'arbitro durante il lancio
Sul punteggio di 3-3, nella fase finale del match, l'attaccante avversario Salihovic perde una scarpa durante il contrasto con un difensore dello Stoaccarda al limite dell'area. Cose che succedono. L'azione prosegue e il giocatore decide di non recuperare subito lo scarpino, seguendo lo sviluppo del gioco. Male.
Perchè è Lehmann a recuperarlo. Invece di restituirlo all'avversario, il portiere tedesco scaraventa il prezioso oggetto all'esterno del campo, sulla parte alta della porta da lui difesa. Salihovic ci ha messo un po' prima di ritrovarla, dopo essere stato cacciato dal campo dall'arbitro, chiamato a far rispettare il regolamento.
Dure le polemiche nel dopogara tra l'allenatore dell'Hoffenheim, Ragnick, e lo stesso Lehmann, che l'ha passata liscia per non essere stato visto dall'arbitro durante il lancio
L'assalto di Raneri "Non firmo per lo 0-0, col Chelsea in ballo il futuro!"
A quanto pare la Juventus non giocherà sulla difensiva in casa del Chelsea, mercoledì sera, per l'andata degli ottavi di finale di Champions. Perchè sulla difensiva, alla vigilia della sfida, non c'è rimasto neanche Claudio Ranieri.
"Possiamo ricordare - ha spiegato il tecnico - di non essere stati fortunatissimi nel sorteggio e che finire primi nel girone davanti al Real Madrid, battuto due volte, non ha dato una grande mano. Ma non è il caso di soffermarsi su questi aspetti. Bisogna affrontare la partita do ve ci giochiamo una grande fetta di futuro: io non firmo per lo 0-0".
Non è spavalderia, ma solo fiducia. Perchè il rispetto per ilBlues, ex amore di Ranieri, è intatto: "Il Chelsea è favorito, lo scorso anno poteva conquistare la Champions, è andato fino al l’atto finale e se Terry non fos se scivolato nel rigore decisivo... I Blues vanno veloci, adesso. Con Scolari prediligevano il fraseggio orizzontale, con Hiddink la verticalizzazione: l’olandese li ha stimolati".
Ora, però, l'olandese dovrà anche fronteggiare una Juve che ha recuperato i suoi uomini migliori: "Abbiamo recuperato giocatori importanti come David, come Buffon, come Camoranesi, come Tiago, come Iaquinta. Ebbene, da tempo non ne avevo così tanti a disposi zione. In effetti, la nostra fortu na a Palermo è stata avere in porta Gigi, per esempio... E la difesa: non subire gol è fonda mentale. Ci voleva. Così cresce l’autostima in vista del Chelsea".
Mentre in attacco cresce l'intesa tra Amauri e Trezeguet: "Il brasiliano ci te neva da matti anche a scende re in campo a Palermo, da tito lare: sarebbe stato strafelice. Ma li devo gestire io. David mi ha creato dubbi? Mah, final mente li ho tutti e quattro a disposizione dopo sei mesi, ve diamo come recuperano e poi penso alla gara. Non credo nei programmi ma nel lavoro: stiamo tornando quelli di no vembre e dicembre, la vera Ju ve".
Alex, senti la rima di Amauri: “Con Trezeguet posso svariare come piace a me!”
Dopo l'emozione del ritorno a Palermo, per Amauri ci sarà quella della Champions League. L'attaccante dellaJuventus ha già dimostrato nella fase a gironi, di saper meritare il palcoscenico europeo. "Personalmente spero di segnare un gol al Chelsea - ha detto il brasiliano aTuttosport - per me sa rebbe importantissimo..."
A differenza di quanto detto da Ranieri, Amauri non vede i Blues favoriti: "Contro il Chelsea ci attende una partita difficilissima. Io comincio a pensarci adesso però sono consapevole che può accadere di tutto. Non sta scritto da nessuna parte che chi fatica in campionato debba faticare anche in Champions League. Se la Juventus sta bene sotto il profilo fisico e men tale può battere davvero chiunque".
Poi Amauri parla del partner d'attacco di sabato sera:"Con Trezeguet mi trovo benissimo. I pochi minuti diPalermo mi hanno lasciato intuire che sia mo in grado giocare uno a fianco all'altro. Quando c'è lui posso svariare come piace a me, tanto sono tranquillo che David è appostato in area".
A differenza di quanto detto da Ranieri, Amauri non vede i Blues favoriti: "Contro il Chelsea ci attende una partita difficilissima. Io comincio a pensarci adesso però sono consapevole che può accadere di tutto. Non sta scritto da nessuna parte che chi fatica in campionato debba faticare anche in Champions League. Se la Juventus sta bene sotto il profilo fisico e men tale può battere davvero chiunque".
Poi Amauri parla del partner d'attacco di sabato sera:"Con Trezeguet mi trovo benissimo. I pochi minuti diPalermo mi hanno lasciato intuire che sia mo in grado giocare uno a fianco all'altro. Quando c'è lui posso svariare come piace a me, tanto sono tranquillo che David è appostato in area".
Mou scatenato contro Rooney
José Mourinho ha infiammato la vigilia di Inter-Manchester United giudicando profondamente ingiusto che Rooney possa giocare la gara di domani dopo il brutto fallo (non sanzionato) contro l’Aalborg e che Vidic, espulso nella finale del Mondiale per club, abbia pre so una sola giornata di squalifi ca. Per lanciare i suoi messaggi ha utilizzato l’edizione di ieri del Telegraph, giornale con il quale ha una rubrica settimanale. «Nella preparazione della sfida con il Manchester - ha scritto -c’è stata una sola cosa che mi ha infastidito: le squalifiche. Non credo che Rooney avrebbe dovu to giocare la partita d’andata do po il fallo fatto contro Risgard dell’Aalborg nell’ultimo incontro della fase a gironi. Nel 2005 la Uefa ha utilizzato la prova tv per squalificare Essien. Rooney con tro i danesi si è comportato in maniera identica, ma non è suc cesso niente. Qual è la differenza tra Essien del Chelsea e Rooney del Manchester? Per me non c’è differenza. Vidic? La sua gomita ta contro Bieler della Liga de Quito meritava due giornate di squalifica e non avrebbe dovuto giocare contro di noi nemmeno al ritorno. Non sto chiedendo un trattamento speciale per la mia squadra, ma solo il rispetto delle regole che sono scritte e uguali per tutti. E sia chiaro, non c’entra il Manchester United, ma l’uni formità di giudizio». Poi sul match che sarà: «Conosco bene il Manchester e questo è un vantaggio. Se non facciamo errori, per loro sarà dura e saremo una squadra difficile da battere. Dobbiamo impostare una gara tattica da op porre all’intensità del gioco in glese. Siamo due squadre diver se: il Manchester ha molti giova ni come Rooney e Ronaldo che possono durare per molti anni. L’Inter ha qualità diverse e più elementi over 30. Anche se fa remmo bene pure in Premier ship, siamo più adatti alla serie A. Chi è il favorito per la vittoria della Champions? La sorpresa potrebbe essere l’Arsenal perché quando sono in serata i Gunners possono battere chiunque, ma la mia favorita è il Barcellona per ché nessuno gioca meglio del Barça in Europa».
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